martedì 21 novembre 2023

VITAMINA C 

Ma perché è così importante?


Circa  2500 anni fa i Greci, che giravano il Mediterraneo  in lungo e in largo con le loro navi, si erano accorti che spesso i marinai venivano colpiti da una strana malattia che iniziava di solito con sanguinamento delle gengive, lividi emorragici sotto le unghie, stanchezza eccessiva e apatia, dolori forti alle articolazioni e ai muscoli, perdita dei denti, grave difficoltà a guarire le ferite. 

Capitava spesso che a causa di ferite anche di lieve entità (e in mancanza di antibiotici) sopravvenisse la morte per cancrena o emorragie. 

Questa misteriosa malattia funestò i lunghi viaggi in mare per parecchio tempo, come ad esempio la famosa circumnavigazione del portoghese Ferdinando Magellano.  

Partirono 5 navi da Siviglia il 10 Agosto del 1519, con un equipaggio di 234 uomini; ritornò a Siviglia una sola nave, la Vittoria, tre anni dopo, l’8 Settembre 1923, con un equipaggio di soli 18 uomini.  Altri 17 uomini si erano fortunosamente salvati perché catturati dai pirati alle isole di Capoverde, ancor prima di iniziare la traversata Atlantica. 

Anche Ferdinando fu tra le vittime, morto alle isole Filippine nell’Aprile del 1521, e sostituito nel comando dal suo uomo di fiducia, il Veneziano Antonio Pigafetta, che è l’autore del dettagliato diario di bordo.

Di questa decimazione fu responsabile in larga misura lo scòrbuto, questo è il nome della misteriosa malattia. 


Da molto tempo si sospettava che la causa dello scòrbuto fosse in qualche modo legata al tipo di alimentazione, praticamente priva di vegetali per lunghi periodi di navigazione che non prevedessero sbarchi intermedi sufficientemente ravvicinati. 

In assenza di frigoriferi e congelatori le derrate alimentari dei marinai erano fondamentalmente gallette e pesci o carni salate, oltre all’eventuale pescato. 

Ma non si sapeva quali vegetali e perché la loro assenza ammalasse gli uomini.

Da allora comunque si fecero diversi viaggi verso l’America, viaggi spesso narrati da interessanti diari di bordo. In diversi di questi diari si citava un particolare consiglio degli indigeni americani: portare con sé il tè al cedro per prevenire tale malattia, cosa che in effetti sembrava funzionare.

Arriviamo così al 1747 quando un medico della marina militare britannica decise di fare un esperimento a bordo della sua nave dove erano comparsi parecchi casi di scòrbuto. 

Si supponeva che fosse qualcosa di acido (come il cedro appunto) che agiva terapeuticamente, quindi individuò 12 pazienti e somministrò una dieta di base identica per tutti salvo le seguenti integrazioni: due di loro dovevano assumere del sidro, due acqua di mare, due un miscuglio di aglio sedano e rafano, due alcuni cucchiai di aceto, due un elisir di acido solforico (il vetriolo), e due un limone e due arance. 

Furono questi ultimi che guarirono.

Non sappiamo che fine abbiano fatto i due del vetriolo, ma probabilmente sarebbero morti comunque.

Ma tanto erano soldati… carne da macello.

Infatti la Marina Militare inglese aspetto ben quarant’anni prima di prendere sul serio questo esperimento che nella sua semplicità confermava quello che già si era intuito da molto tempo, che gli agrumi forniscono qualche elemento fondamentale per la salute umana.

Fu così individuato l’acido ascorbico (il nome tecnico della vitamina C … a-scorbico, senza scorbuto), e nel 1932 finalmente fu sintetizzato in laboratorio.

La tecnologia avanzata ha permesso di capire nel dettaglio cosa accadeva ai marinai deprivati di questo fattore, non presente nelle carni e nei pesci…  non si formava più nuovo collagene. 

Che cos’è il collagene? Bè, lo dice il nome, è un po’ come la colla che tiene assieme le nostre strutture, compatta i tessuti, lega le ossa, sostiene la pelle e i vasi sanguigni e tutte le strutture degli organi interni… E la vitamina C costituisce appunto un fattore indispensabile per la sua sintesi, per costruire questa lunga complessa molecola. 

Ma c’è un altro step fondamentale che si evince da questa storia: l’uomo, a differenza della maggior parte dei mammiferi, non può costruire da solo la vit. C ma la deve assumere dal cibo che la contiene. 

Inoltre, così come non ce la possiamo costruire da soli, non possiamo nemmeno accumularla se non per brevissimo tempo.  La Vit C infatti è una molecola idrosolubile che se presente in eccesso viene escreta normalmente dal rene. 

Per questo è importante cercare di assumerla frequentemente, meglio ogni giorno, mangiando in modo sano e vario. 

In realtà praticamente tutti i vegetali ne contengono in abbondanza, in particolare ne contengono grandi quantità l’acerola e la rosa canina, poi i peperoni di tutti i tipi, le verdure a foglia verde come rucola prezzemolo broccoli, cavoletti di bruxelles, tutti gli agrumi, e poi a scendere molti altri prodotti dell’orto. 

Nei giorni in cui non assumiamo frutta o verdure è bene integrarla… in modo naturale, ad esempio col limone, come facevano i marinai dopo Magellano, e come vi viene consigliato anche in Mosaico. 

Anzi ora che sta arrivando l’inverno potete utilizzare anche le arance, che ne hanno la medesima quantità. 

Una bella spremuta fatta e bevuta al momento è l’ideale, perché un altro difettaccio che ha questa vitamina è la sua estrema facilità ad ossidarsi (proprio perché è un potente riducente, ovvero un anti-ossidante) e quindi a perdere le sue strepitose funzioni.

Spremere, diluire con acqua, bere.

E gli integratori in capsule? Utili quando davvero ce n’è bisogno, in caso di anemia, stress, malattie da raffreddamento, stanchezza… 

Ricordiamo però che diversi studi hanno dimostrato che la stessa quantità di vit C contenuta in una tot quantità di limoni ( o di altro ortaggio o frutto) se assunta come integratore in capsule o polvere non ha la stessa efficacia.

Ci sono infatti teorie ancora in fase di studio che prospettano che in realtà la vitamina C sia una specie di famiglia di molecole, una delle quali, probabilmente proprio l’acido ascorbico,  sia la principale, e che ad essa siano associate alcune altre molecole che ne coadiuvano le funzioni. 

Insomma meglio gli agrumi e la rucola!

E per non farvi dimenticare della vostra spremuta quotidiana vi elenco quali sono gli altri interventi fondamentali dell’acido ascorbico, oltre la sintesi del collageno. 

1. Aumenta l’assorbimento del ferro

2. Rigenera la Vitamina E

3. Interviene nella trasformazione dopamina -> noradrenalina

4. Catabolizza la tiroxina

5. Sintesi degli acidi biliari

6. Sintesi degli ormoni steroidei

7. Metabolismo dell’acido folico

8. Diminuzione della formazione di nitrosamine intestinali

9. …….. …. …. 

Insomma l’avete capito, è sempre in mezzo come il prezzemolo…

Ecco a proposito… mangiate anche il prezzemolo che vi fa bene !


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