Visualizzazione post con etichetta SIAMO FATTI COSI'. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta SIAMO FATTI COSI'. Mostra tutti i post

domenica 24 settembre 2023

PLACEBO versus NOCEBO


Placebo:

Io sono il primario di oncologia, tu sei un paziente con un tumore al fegato.


Vieni da me per un consulto; mi fai vedere gli esami che hai appena fatto. Sono molto preoccupanti ma io (che sto conducendo un esperimento) ti dico: caro signore, sono lieta di comunicarle che questo particolare tipo di tumore è il meno aggressivo che si conosca! Il 98% dei pazienti guarisce definitivamente. Domani iniziamo la terapia e vedrà che al prossimo controllo il tumore sarà in regressione.  

Ma è sicura dottoressa? 

Certamente! Anzi, la faccio iscrivere al gruppo Facebook “Guariti nel reparto della dr.ssa V...” così potrà avere testimonianza delle guarigioni, perché in questo reparto su 48 casi di questo tumore che abbiamo trattato, tutti e 48 sono guariti.

Tu ti iscrivi al gruppo, chatti coi pazienti guariti (in realtà sono attori) e infine sei totalmente convinto che guarirai.

Quasi certamente al prossimo controllo il tumore sarà regredito.


Nocebo:

Io sono il primario di oncologia, tu sei un paziente con un tumore al fegato.

Vieni da me per un consulto; mi fai vedere gli esami che hai appena fatto. Niente di preoccupante, si tratta di un adenoma per ora benigno e anche facilmente asportabile ma io (che sto conducendo un esperimento) ti dico che purtroppo devo darti una brutta notizia; si tratta di adenocarcinoma maligno tra i più invasivi, e praticamente non c’è nessuna terapia che si sia rivelata utile.

Proviamo comunque con una chemio e vediamo al prossimo controllo com’è andato, ma non facciamoci illusioni.

Vai a casa sconvolto, cadi in depressione, non esci nemmeno più di casa, sei convinto che presto morirai, ti sottoponi comunque alla chemio e soffri come un cane, e ti chiedi chi caspita te lo fa fare di soffrire così che tanto sei condannato.

Quasi certamente al prossimo controllo starai malissimo, e per di più è probabile che l’adenoma si sia ingrossato e infiammato. 

 

Non ci credi che accada ciò? Eppure, esperimenti (non così crudeli ovviamente) degli psicologi e soprattutto lo studio a posteriori delle casistiche dimostrano che noi funzioniamo proprio così. 

Ma dobbiamo essere realmente convinti, come quando ci danno la pilloletta finta ma crediamo sia un vero farmaco (vedi post placebo).

Abbiamo dunque un MEDICO INTERNO che ripara i danni ma abbiamo anche un DEMOLITORE INTERNO che tenta di distruggerci.

Ehhh...  ragioniamoci sopra……


PLACEBO, IL TUO MIGLIORE AMICO


Certamente avrai già sentito parlare del cosiddetto “effetto placebo” e quasi certamente sarai convinto che sia un meccanismo psicologico.


Per chi non avesse chiaro il significato di placebo porterò come esempio l’utilizzo dell’effetto placebo nella ricerca farmacologica.

Quando una azienda farmaceutica mette a punto un farmaco, e dopo averlo testato in vitro e in vivo sulle cavie, prima di immetterlo sul mercato deve testarlo sull’uomo per valutarne l’efficacia terapeutica e gli eventuali effetti collaterali;  questo viene fatto con esperimenti detti “in doppio cieco”.

La procedura è la seguente: 

Devono essere individuati tre gruppi di volontari.

Agli individui del primo gruppo verrà somministrato il farmaco vero e proprio.

Al secondo gruppo verrà somministrato un farmaco “finto”.

Il terzo gruppo non assumerà nulla, ma verrà sottoposto agli stessi controlli degli altri partecipanti.

I pazienti naturalmente non dovranno sapere se stanno assumendo il farmaco o il placebo.

Ma nemmeno i loro medici curanti dovranno saperlo, altrimenti potrebbero inconsciamente trattare in modo diverso i pazienti col placebo e quelli col farmaco, e questo potrebbe influenzare poi il paziente.  (doppio cieco, sia il medico che il paziente non vedono chi prende il farmaco).

Alla fine del trial si confronteranno il gruppo 1 con gruppo 3 e il gruppo 2 col gruppo 3.

Ovvero farmaco / niente    e    placebo / niente 

Ebbene sempre, e dico sempre, anche col placebo si avrà in molti casi un miglioramento delle condizioni del paziente.

Se il miglioramento ottenuto col farmaco è significativamente maggiore di quello ottenuto col placebo, allora il farmaco può essere messo in commercio.


La parola chiave dunque è CONVINZIONE. Il paziente guarisce perché è convinto di prendere un farmaco. Che poi stia prendendo una pastiglietta di amido o una iniezione di fisiologica non importa, guarisce ugualmente.


Si tratta certamente di un effetto psicologico, ma come fa questo effetto psicologico a far guarire?

E’ un effetto un po’ magico?

Niente affatto! La convinzione che stiamo facendo qualcosa per guarire attiva il nostro MEDICO INTERNO. E il medico interno non è una entità astratta, che qualcuno ce l’ha e qualcun altro no. E’ qualcosa di tangibile di cui tutti siamo dotati. Ma di questo  parleremo in seguito. 

Così come parleremo anche del fratello “stronzo” del Placebo: il NOCEBO.