FIBRE PER LA SALUTE DELL’INTESTINO
parte prima: LO PSILLIO
Vi piace la fantascienza?
Sì? Bene…
Allora immaginate un popolo alieno, multiforme, multilingue, multicolore; un popolo un po’ anarchico dove ciascuno decide per se (e Dio per tutti!); un popolo che segue non la legge del più forte ma quella del più svelto, il più svelto a trovare cibo, il più svelto a prolificare, il più svelto a distruggere l’avversario.
Un popolo aggressivo ma democratico: c’è posto per tutti, e sono tanti eh… circa diecimila miliardi!
E noi Homo sapiens che già stiamo stretti sul pianeta in meno di 10 miliardi…
E non solo, sono divisi in sottopopolazioni assai diverse tra loro, pare che siano da 500.000 a un milione di tipologie diverse, con diete diverse….
Bè ma questo, direte, succede anche in Italia, che ogni regione… che dico ogni provincia… che dico ogni comune… che dico ogni quartiere ha una sua ricetta specifica con un ingrediente segreto…. Se veniste qui a Genova e chiedeste la ricetta del vero pesto genovese potreste sentirvi dire che tanto per cominciare ci vuole il basilico di Pra…. E voi potreste crederci, ignari che da parecchi decenni Pra è un quartiere super-urbanizzato dove il basilico non si coltiva nemmeno più sul balcone.
Ma torniamo al nostro popolo.
Diversamente da noi che occupiamo un simpatico globo terracqueo, quest’altro popolo vive in un mondo a forma di tubo.
E questi miliardi e miliardi di individui si trovano in una situazione tipo Matrix… loro credono di essere individui liberi, ma non sanno di essere racchiusi in una realtà che non gli appartiene, una realtà dove qualcun altro, un “deus ex machina” chiamato Homo sapiens, decide per loro.
Signore e signori lo avrete già indovinato, quel popolo si chiama Microbiota, vive dentro di noi, rappresentando più di un kg del nostro peso, e si nutre dello stesso cibo che noi mangiamo.
E per ricambiarci il favore di dargli vitto e alloggio, ci dà un valido aiuto nei processi digestivi, in quelli emuntori (eliminazione dei tossici), e ci costruisce pure alcune molecole che noi non siamo in grado di autoprodurre.
Ad esempio la vitamina K, fondamentale nei processi di coagulazione e nella funzionalità ossea, e gli acidi grassi a catena corta, praticamente introvabili nei cibi tranne che nel burro, che hanno un ruolo fondamentale nei processi anti-infiammatori.
Inoltre si occupa di trasformare, riciclare e compattare i nostri rifiuti, e sospingerli al di fuori di noi. Insomma una vera e propria isola ecologica.
E’ una popolazione, come si dice, “di buona bocca”… mangiano qualsiasi cosa, perché c’è sempre qualche sottopolazione che è in grado di utilizzare qualsiasi porcheria, anche se a dire il vero moltissimi di loro preferiscono i carboidrati.
Ah sì, quelli piacciono sempre, non solo a noi umani.
Ma carboidrati, come sapete, ce ne sono di tante versioni.
Le loro preferite sono le fibre, specie quelle solubili. Quando arrivano quelle, organizzano festini e apericene.
Oh, anche loro brontolano che non c’è più il cibo di una volta, che fino a cinquant’anni fa di fibre ne arrivavano come se piovesse, oggi un po’ di crusca se va bene, che poi gratta le pareti che si infiammano e lì dentro non si fa più vita.
Insomma, vogliamo farlo contento questo popolo Microbiota e regalargli un po’ di cibo come si deve?
Cominciamo dallo PSILLIO
Si intende per Psillio una pianta erbacea diffusa più o meno in tutto il mondo, la Plantago psyllium, dalla quale si ricavano i semi.
I semi sono molto ricchi di una fibra solubile detta mucillagine, che è un carboidrato per noi indigeribile e metabolicamente non utilizzabile, e hanno proprietà emollienti, lenitive, depurative e blandamente lassative.
Come funziona?
A contato con l’acqua i semi si aprono, le mucillagini assorbono molta acqua (fino a 50 volte il loro peso) e quindi aumentano di volume. Si produce così un gel che si mescola con il contenuto intestinale, mantenendolo idratato, morbido e leggermente lubrificato.
La funzione lassativa è quindi di tipo meccanico.
Inoltre questo gel diminuisce o rallenta l’assorbimento di zuccheri e grassi, svolgendo quindi una funzione antidiabetica.
Ma la sua proprietà più significativa è quella di nutrire specificamente le popolazioni batteriche più utili a noi, le quali poi con la loro attività miglioreranno la nostra salute attivando processi antiinfiammatori, emuntori, regolatori.
Alcuni studi scientifici hanno messo in relazione l'assunzione di psillio con un aumento del colesterolo buono e una diminuzione di quello cattivo, nonché una riduzione dei trigliceridi ematici.
Se assunto poco prima di pranzo contribuisce a migliorare il senso di sazietà.
Diminuisce i disturbi della colite e anche della gastrite.
Dove si compra lo Psillio?
In farmacia, in erboristeria, in negozi specializzati tipo Natura Sì, su Amazon e Ebay.
Su Amazon ho visto anche le bucce di Psillio, anziché i semi, altrettanto valide per la funzione lassativa e regolatrice.
Occhio ai prezzi perché certi marchi possono costare anche tantissimo e non si sa perché, dato che lo Psillio non ha un brevetto. Guardatevi prima i prezzi su Amazon, così per farvi una idea.
Come si usa? E quanto?
La dose consigliata è da 10 a 25 grammi al giorno, eventualmente suddivisa in due o tre assunzioni.
Meglio la mattina e subito prima del pasto di mezzogiorno.
I semi si possono mettere semplicemente in un po’ di acqua e ingerirli, però deve seguire subito un altro bel bicchierone di acqua, magari bevuto con calma in più riprese, non trangugiato.
Meglio ancora acqua tiepida con un pochino di limone.
Meglio meglio ancora ancora (!!!) prima di ingerirli lasciarli ammollare in acqua tiepida in modo che siano già in parte gonfiati.
Si possono tranquillamente aggiungere ai cibi, esempio nello yogurt o in un frullato.
Controindicazioni.
Nessuna controindicazione importante, ma attenzione che è pur sempre fibra, e se avete una brutta colite o il morbo di Crohn andateci piano: piccole dosi magari a giorni alterni, facendo attenzione a bere, perché le fibre possono anche irritare se sono troppe, anche quando sono fibre solubili.
Inoltre, come tutte le fibre, rallentando l’assorbimento potrebbero interferire con alcuni farmaci presi per bocca.
Se si tratta di un uso sporadico ovviamente non è un problema, ma se volete farne un uso più continuativo chiedete il parere del vostro medico.
IMPORTANTE. Non usate né lo Psillio né alcuna altra fibra per risolvere un bocco intestinale anche solo di due o tre giorni. Peggiorereste la cosa. Lì ci vuole un bel purgone, liberare l’intestino, e POI usare la fibra per prevenire il rallentamento e il blocco.
E anche stasera siamo finiti nella c… ops … dalle stelle alle stalle…
Ma sapete che per una buona economia bisogna controllare sia le entrate che le uscite!

Nessun commento:
Posta un commento