lunedì 13 novembre 2023

MECCANISMI DELLA SAZIETA’ 



Si dice che ogni cosa ha più valore se l’abbiamo pensata, attesa, desiderata. 

Vale anche per il cibo.

L’aumento vertiginoso dei disturbi del comportamento alimentare (iperfagia, binge eating, bulimia) ha dato l’avvio a moltissimi studi che riguardano la sazietà. 

Perdiamo il controllo della nostra sazietà. 


Pare che uno dei motivi (uno, ma ce ne sono altri) per cui tendiamo ad ingrassare, e poi a faticare per dimagrire, sia la fretta, lo stress, la compulsività con cui ci accostiamo al cibo.


Ci accostiamo al cibo senza rispetto, senza consapevolezza. 

Compriamo quasi sempre in grandi supermercati dove ci sono migliaia di prodotti, ogni prodotto si presenta in molte varietà, ogni varietà con confezioni diverse a seconda del marchio; variano forme e colori e formati ma alla fine il contenuto è quasi sempre uguale: per la stragrande maggioranza si tratta di farine di cereali mescolata ad alcuni altri ingredienti solitamente ridotti in polveri (uova in polvere, latte in polvere, fibre in polvere) a formare una infinità di cibi dall’identico scarsissimo valore nutrizionale, dall’altissimo valore calorico, dalla totale inadeguatezza alla nostra fisiologia. 


Carni salumi formaggi già confezionati in inopportune vaschette di plastica, niente odori, niente consigli del macellaio o del salumiere di fiducia, idem per frutta e verdura, non si può toccare (e ci può stare, se tutti tocchiamo…) ma un tempo c’era il fruttivendolo che la toccava per noi, ci faceva sentire il profumo, a volte ci faceva assaggiare una fragola o la fettina di anguria per farci assaporare la dolcezza del frutto… vabbè non vado avanti perché mi viene la malinconia. 


Ma è proprio inevitabile tutto ciò? Certo che no, ancora esiste il salumiere, il verduraio, il macellaio, il pollivendolo, il trippaio, il pescivendolo, la “casa del formaggio”, la cioccolateria con un numero incredibile di varietà di cacao, la drogheria con i sacchi colmi di farine e risi dai bei colori tenui e di legumi dai colori del bosco, la tisaneria con mensole fitte di grossi barattoli in vetro (le arbanelle per noi liguri) piene di profumati miscugli, di the esotici, erbe medicinali)….


Eh… ma è più veloce andare al supermercato… 

Ma veloce per cosa? Come impieghiamo il tempo risparmiato nel fare la spesa al supermercato? Per scrollare Tik Tok? 

E quante cose inutili in più acquistiamo in questa modalità? E quante ne sprechiamo?


Lo slow food è questo: pensare il cibo, non comprarlo solo perché ci è passato sotto il naso mentre procedevamo col carrello in cerca di idee.

Lo slow food ti abitua a mangiare meno e meglio. Forse i prodotti costano un tantino in più ma alla fine spendi meno. 

Risparmiamo sulla candeggina non sul cibo. 


La ricchezza non è il denaro ma il tempo: quando abbiamo qualche minuto di noia, invece di prendere subito lo smartphone, concediamoci il tempo di pensare a cosa preparare per cena, e mentre rientriamo a casa passiamo a prendere quello che ci occorre. 


Dedichiamo magari meno tempo per andare all’outlet ad acquistare un altro capo di vestiario solo perché in saldo, che poi magari indosseremo una volta o due, e dedichiamo più tempo a scoprire nella nostra città i meravigliosi negozi alimentari tradizionali e specializzati, che ci offrono prodotti di qualità e la consulenza di chi se ne intende. 


Abbiamo la fortuna di conservare almeno in parte questo patrimonio; una mia amica francese mi racconta che il suo paese lo ha quasi totalmente perso a favore di giganteschi supermercati.

Per me fare shopping è farmi un giro al “Mercato Orientale” (orientale perché situato al centro-est di Genova). Nella foto due delle mie bancarelle preferite. 

La mia città per fortuna è piena di mercati, ma sono sicura che lo sono anche le vostre città, specie quelle del sud che io adoro (che dire della Vucciria di Palermo?). 

Poi fuori città ci sono le sagre, dei funghi, delle castagne, della nocciola, delle ciliegie, del miele, di tutto e di più. 


Comprate cibo vero, non artefatti. Cibo dei vostri luoghi.

Preparate in casa il vostro cibo. 

Non c’è bisogno di perdere tanto tempo; il giusto tempo per cibi semplici e gustosi, mangiati con calma, a tavola, assaporandoli, ed essendo grati per i loro doni. 

Non arrendetevi al cibo plastificato, insapore, inodore, inutile soprattutto. Anzi dannoso.

E come per magia vedrete che la vostra alimentazione sarà meno frettolosa, meno compulsiva, più appagante e quindi più saziante.


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