domenica 24 settembre 2023

PLACEBO, IL TUO MIGLIORE AMICO


Certamente avrai già sentito parlare del cosiddetto “effetto placebo” e quasi certamente sarai convinto che sia un meccanismo psicologico.


Per chi non avesse chiaro il significato di placebo porterò come esempio l’utilizzo dell’effetto placebo nella ricerca farmacologica.

Quando una azienda farmaceutica mette a punto un farmaco, e dopo averlo testato in vitro e in vivo sulle cavie, prima di immetterlo sul mercato deve testarlo sull’uomo per valutarne l’efficacia terapeutica e gli eventuali effetti collaterali;  questo viene fatto con esperimenti detti “in doppio cieco”.

La procedura è la seguente: 

Devono essere individuati tre gruppi di volontari.

Agli individui del primo gruppo verrà somministrato il farmaco vero e proprio.

Al secondo gruppo verrà somministrato un farmaco “finto”.

Il terzo gruppo non assumerà nulla, ma verrà sottoposto agli stessi controlli degli altri partecipanti.

I pazienti naturalmente non dovranno sapere se stanno assumendo il farmaco o il placebo.

Ma nemmeno i loro medici curanti dovranno saperlo, altrimenti potrebbero inconsciamente trattare in modo diverso i pazienti col placebo e quelli col farmaco, e questo potrebbe influenzare poi il paziente.  (doppio cieco, sia il medico che il paziente non vedono chi prende il farmaco).

Alla fine del trial si confronteranno il gruppo 1 con gruppo 3 e il gruppo 2 col gruppo 3.

Ovvero farmaco / niente    e    placebo / niente 

Ebbene sempre, e dico sempre, anche col placebo si avrà in molti casi un miglioramento delle condizioni del paziente.

Se il miglioramento ottenuto col farmaco è significativamente maggiore di quello ottenuto col placebo, allora il farmaco può essere messo in commercio.


La parola chiave dunque è CONVINZIONE. Il paziente guarisce perché è convinto di prendere un farmaco. Che poi stia prendendo una pastiglietta di amido o una iniezione di fisiologica non importa, guarisce ugualmente.


Si tratta certamente di un effetto psicologico, ma come fa questo effetto psicologico a far guarire?

E’ un effetto un po’ magico?

Niente affatto! La convinzione che stiamo facendo qualcosa per guarire attiva il nostro MEDICO INTERNO. E il medico interno non è una entità astratta, che qualcuno ce l’ha e qualcun altro no. E’ qualcosa di tangibile di cui tutti siamo dotati. Ma di questo  parleremo in seguito. 

Così come parleremo anche del fratello “stronzo” del Placebo: il NOCEBO. 


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